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Speciale Trasporto Macchina di Santa Rosa
Viterbo 3 settembre 2012
Ogni pacchetto comprende:
Costi Camera
PER DUE PERSONE
DUE NOTTI (3 e 4 settembre) compresa prima colazione a buffet euro 159,00
UNA NOTTE (3 settembre) compresa prima colazione a buffet euro 89,00
Notti aggiuntive (2 settembre e/o 5 settembre) euro 69,00 a notte compresa prima colazione a buffet
PACCHETTO FAMIGLIA in CAMERA TRIPLA
DUE NOTTI (3 e 4 settembre) compresa prima colazione a buffet euro 218,00
UNA NOTTE (3 settembre) compresa prima colazione a buffet euro 109,00
Notti aggiuntive (2 settembre e/o 5 settembre) euro 84,00 a notte compresa prima colazione a buffet
PACCHETTO FAMIGLIA in CAMERA QUADRUPLA
DUE NOTTI (3 e 4 settembre) compresa prima colazione a buffet euro 258,00
UNA NOTTE (3 settembre) compresa prima colazione a buffet euro 218,00
Notti aggiuntive (2 settembre e/o 5 settembre) euro 99,00 a notte compresa prima colazione a buffet
CAMERA DOPPIA USO SINGOLA
DUE NOTTI (3 e 4 settembre) compresa prima colazione a buffet euro 140,00
UNA NOTTE (3 settembre) compresa prima colazione a buffet euro 75,00
Notti aggiuntive (2 settembre e/o 5 settembre) euro 65,00 a notte compresa prima colazione a buffet
Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa
Viterbo, sera del 3 settembre. Le luci della città medievale sono spente, una folla ansiosa si accalca lungo le strette vie e le piazze del centro storico, l’avviso corre di bocca in bocca, tutti sono pronti, un silenzio religioso, che nasconde trepidazione, scende improvviso: “Sollevate e fermi”, la voce che guida, emozionata e decisa tocca ogni cuore, un trionfo di luce s’innalza nel buio, sopra i tetti di una città che attende.
E’ il rito del trasporto della Macchina di S. Rosa, che puntuale, ogni anno, si ripete fin dal lontano 1644, sempre uguale nell’intensità dei sentimenti e delle emozioni che sprigiona, ma sempre differente perché cambiano i tempi, le persone, lo stile di questa “Macchina” così particolare ed avvincente.
Le origini della manifestazione popolare, ormai diventata di fama internazionale, si fanno risalire al 4 settembre 1258, data in cui il Pontefice Alessandro IV, fece trasportare il corpo della giovinetta, dal luogo della sua prima sepoltura, la chiesa di S. Maria in Poggio, al vicino convento di S. Damiano. Fu così riconosciuta la santità della giovane viterbese Rosa.
La tradizione del trasporto di una Macchina trionfale, si ricollega al 1644, quando i viterbesi come ringraziamento alla Patrona per essere stati liberati da una tragica pestilenza, realizzarono una solenne processione per le vie della città.
Da allora la sera del 3 settembre avviene il trasporto della “Macchina di S. Rosa”, un campanile, che nei secoli ha modificato il suo stile, dal barocco, al neoclassico, al gotico, illuminato inizialmente solo da candele, oggi con fiamme libere e tecnologie moderne, come innovativa e moderna è l’attuale sua veste. Alto più di 30 metri e portato a spalla da 100 “facchini”, “Cavalieri di S. Rosa”, esempio di profonda devozione alla Santa, con la loro dimostrazione di forza e sacrificio. Il loro sforzo fisico e psicologico è il compimento di una lunga preparazione per ottenere da parte di tutti la giusta sincronia, non solo nei minimi movimenti, ma anche nei respiri, nelle parole e nei pensieri, come se di 100 ci fosse un solo respiro, un solo movimento, un solo pensiero. Con la loro tradizionale divisa bianca, con la fascia rossa alla cintura ed il fazzoletto bianco annodato sul capo, rappresentano il sentimento religioso popolare e la tradizione dell’evento più atteso e vissuto di Viterbo.