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Ambiente: La riserva si trova al confine laziale con l’Umbria e la Toscana; è caratterizzata da un paesaggio prevalentemente collinare (i suoi rilievi non superano quota 774 m. s.l.m.), ed è attraversata nella parte sud-occidentale dal fiume Paglia e dai suoi numerosi affluenti. La formazione rocciosa dominante è costituita da argille, marne e arenarie.
I circa tremila ettari dell'area protetta sono per la maggior parte coperti da boschi dominati dai querceti misti, rimboschimenti di conifere occupano un quinto della riserva mentre nelle zone più diradate si trova la tipica macchia mediterranea. La riserva ha salvaguardato diverse specie animali in via d’estinzione e ha preservato una natura incontaminata e di rara bellezza.
Flora e fauna: Tra le specie arboree il tipo di quercia più diffusa è il cerro, seguito dalla rovere, inoltre sono comuni aceri, castagni, carpini, sorbi e frassini; rari gli esemplari di agrifoglio; i versanti più assolati accolgono la roverella, il leccio, il sorbo e l'acero. I rimboschimenti a conifere sono composti da pino nero, pino d'aleppo e marittimo. La macchia mediterranea è formata in prevalenza da leccio, corbezzolo, fillirea, e viburno.Tra le specie erbacce e floreali meritano una citazione la crespolina etrusca, il brugo, il farnetto, l’erba scopina, le tante splendide varietà di orchidee selvatiche, il giglio rosso e il narciso dei poeti.
Ricchissima la fauna grazie anche alla posizione geografica, alla storia passata e alle differenti tipologie ambientali della riserva, tra i mammiferi si segnalano il cinghiale, il capriolo, l’istrice, il tasso, la martora e il lupo, tra gli uccelli picchi, cince, tordi, luì, ghiandaie, martin pescatore, merlo acquaiolo, gruccione, aironi, e altre specie acquatiche. Sono presenti inoltre il moscardino, la tartaruga d’acqua dolce, la salamandrina dagli occhiali, il granchio e il gambero di fiume, e tra i rettili l’ululone dal ventre giallo, il cervone e la coronella austriaca.
Attività turistiche e attrezzature: All’interno dell’area protetta esistono numerosi percorsi debitamente segnalati da tabelle di inizio sentiero, di percorso e da paletti segnavia, qui sono possibili escursioni e trekking per tutte le età con percorsi e tempi differenziati.
Legato all’ambiente naturale della riserva è il Museo del Fiore, situato nei pressi di Torre Alfina; di sicuro interesse didattico-naturalistico, il museo è stato studiato per la facile comprensione dei ragazzi ma non manca di affascinare anche gli adulti; in esso si spiega la biodiversità del territorio, la biologia del fiore, i suoi rapporti con il mondo animale e con l’uomo illustrando alla fine la tipica tradizione dell’infiorata di Acquapendente, con i cosiddetti Pugnaloni. Particolare attenzione è stata posta per le strutture comunicative quali giochi, strumenti interattivi e multimediali, laboratori, sala proiezioni, ludoteca. Il museo offre anche una sezione esterna costituita dal "Sentiero Natura del Fiore", un'area pic-nic antistante per permettere una più piacevole sosta, un Giardino botanico, e la possibilità di visitare il Bosco Monumentale del Sasseto, annoverato tra i siti di maggiore interesse naturalistico dell'Italia centrale.
Info: Centro Visite tel. 0763- 733642
All'interno della riserva sono stati approntati caratteristici casali in pietra con funzione didattica e ricettiva (casale La Monaldesca, Tigna, Palombaro, Sambucheto, Sant’Antonio)
Info: Casale la Monaldesca, locanda con cucina tipica e camere, tel. 0763 -717078.
Come si raggiunge: La riserva di Monte Rufeno si trova sulla SS 2 Cassia al Km 136 e si raggiunge seguendo le indicazioni per Acquapendente, le uscite dell’autostrada A1 più vicine sono Orvieto e Fabro.